Aree Verdi


Da sempre la nostra idea è quella di aumentare il verde urbano o le aree verdi per i positivi benefici ambientalieconomici, di salute ed estetici che comportano per una città. In questi ultimi 4 anni l’amministrazione del cemento ha fatto ben poco, non sono nate nuove aree verdi e molti alberi sono stati estirpati senza più essere rimpiazzati come previsto nel Regolamento del verde urbano.Ecco l’elenco delle nostre iniziative.

La proposta del Movimento 5 Stelle Andria è piantare un albero per ogni neonato, senza dimenticare gli anni precedenti. Non è una novità, l’abbiamo già proposta alla precedente amministrazione.

Inoltre, questa iniziativa obbligatoria per legge per i Comuni sopra i 15 mila abitanti, prevede di piantare un albero per ogni bambino registrato all’anagrafe o adottato.

Art. 14 – UN ALBERO PER OGNI BAMBINO

Comma 1. Ai sensi della Legge 29 gennaio 1992, n. 113, l’Amministrazione Comunale garantirà le risorse per la messa a dimora di un albero per ogni bambino nato. Sarà premura dell’A. C. garantire la piantumazione e l’attecchimento per ogni nuovo bambino residente e/o nato in Andria a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento.

Comma 2. Gli alberi saranno piantati preferibilmente in aree di proprietà pubblica, oppure in aree di proprietà privata che vengono messe a disposizione e fruizione pubblica; in corrispondenza di ogni albero deve essere apposta una targhetta di riconoscimento oppure potrà essere adottata altra forma di pubblicità con inciso il nome e la data di nascita del nascituro. L’attività di controllo è svolta dal Settore Ambiente.

Comma 3. Le piante saranno messe a dimora durante il periodo autunno – vernino.

Comma 4. Il bambino e la famiglia di appartenenza saranno messi a conoscenza della messa a dimora dell’albero piantato attraverso apposito certificato rilasciato dal Settore Ambiente.

Con Guerrilla gardening si intende una forma di giardinaggio politico e di azione non violenta. Gli attivisti rilevano un pezzo di terra abbandonato per piantare e farci crescere nuove piante o colture. Il messaggio è chiaro: far capire che il verde urbano è essenziale per la qualità della vita e che dovrebbe essere una priorità per tutti, a cominciare dai politici.

Il nostro obiettivo è dare un segnale alla cittadinanza e sensibilizzarla al rispetto dell’ambiente e delle aree verdi. Le nostre iniziative hanno coinvolto i cittadini dei quartieri Inps (Parco cardinale Ursi) e San Valentino.

Il progetto iniziale di riqualificazione doveva costare circa 2 milioni di euro ma da quando la città ha scelto alle urne la giunta guidata da Nicola Giorgino (PdL), il costo ha raggiunto quasi 3 milioni di euro.

villa-comunale-andria

Durante i lavori della villa comunale molti alberi sono stati tagliati e non reimpiantati, così come anche una decina di palme del Monumento dei Caduti e numerosi alberi distribuiti in città, nonostante Andria sia dotata di uno dei regolamenti per il verde urbano più completi e all’avanguardia in Italia.

Ricordiamo inoltre che nel 2010 erano partiti i lavori di rifacimento e questa amministrazione si è trovata un lavoro da portare a compimento. A cantiere ben iniziato, hanno deciso di eliminare con una variante la recinzione già prevista e di sostituirla con un muretto. Abbiamo vigilato sullo stato di avanzamento dei lavori, fotografato situazioni di pericolosità del cantiere “aperto” e avvisato la Polizia municipale dei pericoli per la cittadinanza.

Non rispettata la data di completamento dei lavori (30 Giugno 2011) abbiamo deciso di inaugurarla noi, con Sindaco e Giunta al completo, guarda il video successivo.

Chiamata vigili urbani

Finta inaugurazione della villa

Per una città di 100 mila abitanti i parchi esistenti sono pochissimi e tutti concentrati nella zona nord (167). Andria è caratterizzata da un abusivismo selvaggio in molte zone e quindi dalla mancanza di un piano di urbanizzazione che abbia consentito di costruire in ogni quartiere un parco o altri servizi pubblici.

Molta attenzione è stata rivolta ai parchi pubblici presenti in città a cominciare dalla zona dello stadio Sant’Angelo dei Ricchi. Dopo la realizzazione non furono aperti al pubblico non consentendo agli abitanti del quartiere di usufruirne. Dopo il nostro contributo, applicando ai cancelli dei cartelli con frasi simpatiche e provocatorie che hanno fatto il giro del web, abbiamo spinto i nostri amministratori finalmente ad aprirli.

Successivamente abbiamo fatto un giro di tutti i parchi della città (Parco “Savarese” Via Dante di Nanni, Parco Piazza S. Maria Vetere, Parco Via A. Canal, Parco Viale Virgilio, Parco Via Mattia Preti, Parco “Cardinale Ursi” Via Aldo Moro, Parco “Papa Giovanni Paolo II” – Corso Europa, Parco Via Rimini, Parco Via Melegnano, Parco Via della Indipendenza) per verificarne le condizioni e denunciato situazioni di danneggiamenti e pericolosità.

Questo è il nostro reportage sui parchi.

Per far conoscere il Regolamento del verde urbano, l’11 Luglio 2012 abbiamo organizzato, in via Mattia Preti, un incontro aperto alla cittadinanza e parlato dell’implementazione del verde nell’arredo urbano e di come questo migliora la nostra vita.

Il nostro Regolamento, uno dei più completi in Italia, non è mai stato rispettato. Ad esempio se si abbatte un albero del valore di 1000 € bisogna ripiantarne 5 da 200 €.

Il Gurgo è una struttura di origine carsica, ubicata a circa 2 km dal centro abitato, nei pressi del Santuario del S.S. Salvatore. Si tratta di una depressione con fondo sub-pianeggiante di profondità compresa tra -32 e -38 metri, con perimetro di 814 metri, spesso coltivata, e nella quale confluiscono acque meteoriche di deflusso superficiale.

Pulo_Andria

Un tesoro di flora e fauna che spesso gli andriesi dimenticano. In passato, il Gurgo è stato l’obiettivo principale di attività turistiche e di educazione all’ambiente delle scuole e delle associazioni, per vedere da vicino uno dei più bei tesori del nostro territorio.

Oggi, questa risorsa purtroppo è stata praticamente abbandonata.

L’alluvione del 6 novembre 2011 ha procurato danni alla dolina carsica e al percorso per i visitatori che inizia con una rampa di scale per la discesa, prosegue con un sentiero in terra battuta e consente di arrivare fino al fondo.

Sono passati 3 anni e non si e più parlato di questo problema, ignorando completamente le potenzialità culturali che questo posto potrebbe dare. Abbiamo pensato così di rivolgerci all’assessore alla cultura, avv. Antonio Nespoli.

Come mai questo completo disinteressamento da parte sue e di tutta l’amministrazione? Eppure ci risulta che nel lontano 2007, quando eravate all’opposizione, ci fu un certo interesse da parte dell’Unione Democratica di Centro (lo stesso UDC che oggi è alleato di Emiliano), sulla valorizzazione del Gurgo e di altri siti simili, tant’è che fu presentata una interrogazione a risposta scritta e se la memoria non ci inganna lei apparteneva a questa forza politica.

1.20 INTERROGAZIONE CON RISPOSTA IN CONSIGLIO presentata dai Consiglieri Comunali del Gruppo “UNIONE DEMOCRATICA DI CENTRO” su valorizzazione siti naturalistici di “Gurgo, Lama Santa Margherita, Bosco di Finizio”. – (Prot.459/Pres.za C.C. del 06/11/06).

Da quando è in maggioranza, si è scordato del Gurgo?

Dimenticavamo che da quando siete subentrati alla giunta Zaccaro la prima cosa che avete voluto fare è stato dare un taglio col passato, perché Andria Cambia e forse anche gli impegni, la memoria e il percorso politico cambiano.

Proposta

La Guardia Forestale, in risposta ad una proposta del nostro cittadino portavoce Giuseppe D’Ambrosio, ci teneva a far sapere che se fosse recuperata l’area, sarebbe interessata a collaborare per accompagnamenti e visite guidate.