Mobilità Sostenibile


In questi 5 anni, dopo aver visto provvedimenti presi con improvvisazione e assenza di una visione d’insieme, abbiamo fatto da vera opposizione facendo numerose proposte, rimanendo inascoltati.
In Italia il 58% degli spostamenti dura meno di 15 minuti (dati Istat 2005) mentre, negli ultimi decenni, Andria ha visto aumentare costantemente il numero di veicoli. Oggi ne circolano più di 50 mila, 1 ogni 2 abitanti secondo dati del 2009.  Andiamo con ordine
Il PUT è uno strumento che migliora le condizioni della circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione dell’inquinamento acustico ed atmosferico e il contenimento dei consumi energetici.
Le strategie di miglioramento sono riassumibili in 2 macro-categorie: gli interventi sull’offerta di trasporto e quelli sulla domanda di mobilità.
Finalità dei primi è il miglioramento della capacità di trasporto di tutto il sistema (rete stradale, aree di sosta, trasporto pubblico collettivo).
Finalità dei secondi è privilegiare modi di trasporto alternativi come la circolazione dei pedoni e disincentivando sempre più il movimento e la sosta dei mezzi motorizzati individuali.

Sul tema della Mobilità Sostenibile dopo aver formato un gruppo di lavoro per studiare le soluzioni migliori da proporre, abbiamo coinvolto la cittadinanza attraverso un questionario, ai nostri banchetti ed online.

Le risposte ci forniranno un quadro generale di quelle che potrebbero essere le soluzioni per alleviare Andria dalla morsa del traffico e dell’inquinamento, educando il cittadino ad un uso alternativo dei mezzi. Questo ovviamente dopo aver creato un Piano Urbano del Traffico (PUT) di cui Andria è sprovvista.

  • Corso Cavour
Dopo il crollo della strada in via De Gasperi nel Marzo 2011 (e la chiusura di parte di Corso Cavour e di via Jannuzzi per la salvaguardia della pubblica sicurezza), Luigi Di Noia assessore all’Urbanistica, scriveva:

[…] Dopo il parere della soprintendenza di Bari si è potuto far partire il bando di progettazione definitiva per il tratto de Gasperi (costo lavori: 200.000 €, nda) – corso Cavour per un importo totale di 1,4 mln di euro. Entro maggio 2012 tutto sarà finito.

 

Ad oggi i lavori su Corso Cavour non sono mai iniziati e la pedonalizzazione, seppur positiva, è stata risultato solo di un’emergenza. Una vera pedonalizzazione prevederebbe, come minimo, la cancellazione del dislivello tra manto stradale e marciapiedi (stile viale Crispi), oltre che le opere di manutenzione del pluviale. Ricordiamo, inoltre, il divieto di transito di qualsiasi mezzo.

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  • Via Regina Margherita
  1. Nel 2010 l’amministrazione Zaccaro presenta un progetto di riqualificazione e trasformazione di via Regina Margherita in Ztl;
  2. Nel 2011 anche il consigliere di maggioranza Angelo Frisardi (Andria 2010) conviene sulla Ztl; Poi no. Poi si. Poi boh.
  3. Nel 2012 l’amministrazione inserisce il progetto di cui sopra nel programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 (con Delibera di Giunta n. 283/2011 l’amministrazione ha stanziato 1 milione di euro per “adeguamento ZTL e arredo urbano” con apertura di apposito mutuo);
  4. Nel Marzo e Giugno 2013 l’amministrazione annuncia un cambio di rotta, si all’area pedonale;
  5. Nel Luglio 2013 cominciano i lavori;
  6. Nell’Ottobre 2013 l’amministrazione, dopo le pressioni di Unimpresa e della III consulta tramite sondaggi “creativi” e non ufficiali, riapre alla possibilità di passare da area pedonale a Ztl. La Ztl proposta dalla III consulta però prevede libera circolazione e parcheggio dei veicoli dalle 24:00 alle 17:00 tranne Sabato, Domenica e festivi.

Sono passati 4 anni e il risultato è questo. Costo dei lavori: 40.000 €.

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Più volte abbiamo fatto il giro di tutte le postazioni negli orari notturni (quando il servizio non è attivo) per verificare il numero delle bici, le condizioni delle stesse e delle postazioni rilevando sempre anomalie.
Indici del fallimento di questa amministrazione sono l’andamento del numero delle bici dalle 60 bici iniziali del 2011 siamo alle sole 2 a Dicembre 2014 e la mancanza di un processo di educazione costante dei cittadini, soprattutto i più giovani. Costo del progetto: circa 100.000 .

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Secondo l’assessore Marcello Fisfola, i costi del Ponte Bailey di via Carmine sono i seguenti:
  • Realizzazione delle fondazioni a rampe di accesso al ponte € 46.848,10;
  • Carico, trasporto, montaggio in opera € 7.000;
  • Progetto esecutivo e relazione di calcolo spese tecniche € 3.000;
  • Noleggio mensile dal 10/1/12 a 9/12/12 € 9.900;
  • Dal 10/12/12 al 9/12/13 € 10.800.
  • Costo di smontaggio sconosciuto.

Totale = 77.548,10 €

Secondo l’assessore i lavori sarebbero dovuti partire il 1 gennaio 2014 (Determinazione Dirigenziale del 17 aprile 2013). L’incarico per i lavori è stato assegnato allo studio Architetti Scimino associati di Agrigento.
Siamo a Dicembre 2014, dove sono i lavori?
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Con la delibera di Consiglio Comunale n. 14/2013 è stato stabilito di procedere alla gara ad evidenza pubblica.
L’aggiudicazione, con determina dirigenziale n. 3184 del 16/9/2014, è avvenuta all’ATI Publiparking srl, unica ditta concorrente.
In totale i posti auto previsti con “strisce blu” e parcometri aumenteranno più di 1.300 e saranno estesi su tutta la superficie cittadina.
Il valore della concessione è di oltre 9 milioni e mezzo di Euro per 7 anni (dal 2014 al 2020). Al Comune di Andria spetterà una percentuale del 30,26% delle somme incassate, fermo restando che sarà corrisposto annualmente un importo minimo non inferiore a 200 mila euro.
L’installazione dei parcometri doveva avvenire entro 42 giorni dall’avvenuta stipula del contratto definitivo. Cioè 1 anno fa.
Il servizio Park e Ride nasce a seguito del protocollo d’Intesa siglato tra l’amministrazione comunale e “ZonaCentro”, al quale hanno aderito oltre 100 commercianti del centro cittadino andriese.
Dal 28 luglio 2011, l’area di Largo Appiani, con una capacità di 600 auto, sarebbe dovuta essere parcheggio custodito, collegando tramite servizio navetta corso Cavour, viale Crispi, piazza Trieste e Trento e viale Venezia Giulia.
Avrebbe consentito sia ai cittadini andriesi che ai visitatori provenienti dalle altre città, di parcheggiare l’auto in una zona custodita e poter giungere nel centro cittadino.

“Questo è un ulteriore strumento che aiuta a decongestionare il traffico cittadino – afferma l’assessore Michele Zinni – permettendo ai cittadini di utilizzare mezzi pubblici in alternativa all’auto privata. Obiettivo una mobilità sempre più sostenibile”.

Anche questo progetto è fallito.
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Il 23/9/14 abbiamo presentato al Comune la richiesta di pubblicazione circa i proventi delle sanzioni pecuniarie per violazioni al codice stradale e l’uso degli stessi, per una maggiore chiarezza e trasparenza.
Parte di queste somme sono a disposizione del Comune per la messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade, per l’attività di controllo e accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale (anche attraverso l’acquisto di automezzi e attrezzature dei corpi e dei servizi di polizia municipale), per altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale e interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli e per lo svolgimento da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale ed altre proposte previste dalla suddetta legge.