Opere Incompiute


Da quando l’amministrazione Giorgino si è insediata a Palazzo di Città ha creato un nuovo sport olimpico, il taglio del nastro per l’inaugurazione dei cantieri.

Noi, come Movimento 5 Stelle Andria, abbiamo fatto un’attenta analisi di tutti i cantieri inaugurati da quest’amministrazione con la rubrica chiamata “Andriataglia”.

Molte opere sono state abbandonate, sono stati eliminati progetti indigesti, ritenuti troppo costosi, obsoleti, inefficienti ed eccessivamente costosi.

Poi qualcosa è cambiato poiché molte opere “sinistrorse” potevano tornare utili come successi politici dell’amministrazione Giorgino, approfittando del fatto che metà del dipinto era già fatto. Nonostante questo molti dei cantieri inaugurati a distanza di anni sono ancora incompiuti e inutilizzabili. Ricordiamo insieme quali sono.

Il P.R.U. di San Valentino (Piano di Recupero Urbano) è partito dalla precedente amministrazione Zaccaro.

Un progetto di circa 4 milioni di euro che prevede i lavori di risistemazione dei percorsi viari e pedonali esistenti e la costruzione di nuovi percorsi, pedonali e verde pubblico.

Inaugurazione dei lavori il 3 settembre del 2010

Come sappiamo, il progetto non è arrivato a conclusione. I lavori sono stati ripresi più volte, ma ormai non si muove più nulla e l’area è rimasta completamente abbandonata.

La proposta del Movimento 5 Stelle Andria è di riqualificare la zona destinando gran parte dell’area a verde urbano,  sfruttando la conformazione del suolo per farlo diventare un  parco carsico, magari collegandolo con la chiesa rupestre di Santa Chiara, unendo natura e storia, dando un punto in più per il turismo e magari spendendo molti meno soldi.

Il progetto prevede la realizzazione di una struttura con relativi ambienti di servizio, unità modulari contenenti gli uffici per le associazioni, servizi igienici pubblici, ambienti di servizio alle aree sportive. Il piano prevede anche un’area esterna attrezzata con gradinate e luoghi di sosta per assistere ad eventi sportivi ed a spettacoli all’aperto.

Idea di Giorgino? Ancora una volta ovviamente no. 

L’importo complessivo dell’intervento è di € 2.346.000.

Un cantiere rimasto in stato di abbandono per mesi. La struttura viene prima trascurata, poi successivamente diventa luogo di spaccio e degrado.

A dare un segnale profondo di cambiamento sono state le molteplici denunce da parte di associazioni e dai residenti del quartiere per convincere l’assessore ai lavori pubblici a mettere in sicurezza il sito. 

Il 5 ottobre 2012 viene indetta una conferenza stampa per la consegna dei lavori per la riapertura del cantiere “Fornaci”, con fine dei lavori previsti per Aprile 2014. Siamo ormai nel 2015 e l’opera non è ancora terminata.

Gli interventi strutturali di Palazzo Ducale (già Palazzo Carafa, risalente intorno alla seconda metà del 1500) sono volti a risolvere i principali problemi statici che interessano l’edificio, oltre che all’estensione dei dissesti, la dimensione delle masse strutturali impegnate e la presenza di significativi apparati decorativi.

Anche questo è un progetto già attuato dalla precedente amministrazione.

Con deliberazione della Giunta Regionale nel 2009 venne poi approvato il programma “Vision 2020”, e successivamente veniva concesso al Comune di Andria un contributo finanziario di € 1.000.000 per “Restauro e nuova destinazione funzionale di Palazzo Ducale”.

Quindi l’amministrazione Giorgino ha avuto solo il compito di dare il via ai lavori (Deliberazione della Giunta Comunale n. 212). 

A meno di un anno dall’inizio dei lavori, il cantiere si ferma e rimane in stallo per mesi. Ci si giustifica, parlando come al solito della crisi, della mancanza di fondi nelle casse del Comune. 

Noi ci siamo chiesti se la situazione delle casse del comune era precaria, perché si è scelto di far partire il cantiere, incuranti delle restrizioni imposte dal governo nazionale?

Anche qui nulla di fatto.

Dopo la firma del Disciplinare che regola i rapporti con la Regione Puglia in riferimento al Piano di Investimenti approvato dal Coordinamento Istituzionale dell’Ambito Territoriale di Andria, la nostra città si è aggiudicata circa 3 milioni di euro.

Una parte della somma € 966.164,60, è stata destinata alla creazione di un centro anti-violenza in Piazza S. Agostino, vicino la Biblioteca Comunale mentre € 568.162,58 alla riqualificazione dell’ex Centro Anziani nella Villa Comunale di Andria, destinato alla comunità socio-riabilitativa “Dopo di noi”.

Iniziativa lodevole, sia chiaro, ma di quest’ultimo i lavori non sono ancora terminati dopo oltre 2 anni di ritardo.

La tangenziale di Andria è stata oggetto per anni di promesse politiche per il suo rifacimento, per il suo completamento e per la sua messa in sicurezza. L’amministrazione Zaccaro aveva progettato il primo stralcio di rifacimento della stessa, a partire dal casello autostradale fino al ponte di via Trani. Il progetto andava a definire meglio l’area industriale (zona Pip) e quindi un collegamento più idoneo con la tangenziale.

I lavori ripresi da questa amministrazione sono stati conclusi, ma il resto della tangenziale continua a rimanere in uno stato pietoso: l’asfalto che si degrada con un po’ di pioggia, la scarsa illuminazione lungo il percorso e quindi la scarsa sicurezza. Servirebbero nuovi lavori di rifacimento del manto e della segnaletica, che altro non sono che interventi ordinari, spacciati per avvenimenti apocalittici dagli attuali amministratori.
Non è stato fatto mai nulla fin che a pochi passi dalle elezioni comunali sono iniziati i lavori di rifacimento del manto stradale. Strana tempistica.

Il 1° stralcio riguarda la riqualificazione urbana ed ambientale di via Bisceglie, con la realizzazione della nuova connessione con le viabilità laterali attraverso una grande asola spartitraffico con modalità di funzionamento a rotatoria e immissione canalizzata, verde pubblico e spazi pedonali da entrambi i lati della strada ed una pista ciclabile che collegherà la prossima stazione di Andria Sud della Ferrotramviaria Bari Nord con la Villa Comunale.

Anche qui sono partiti i lavori ma dopo pochi mesi si è fermato tutto a causa di una variante di progetto in corso d`opera, ma poi non sono più ripresi.

Costo dei lavori € 2.500.000.

Nel 2013 il Comune di Andria ha ottenuto dalla Regione Puglia un finanziamento pari a € 400.000 mediante il Programma Operativo FESR 2007-2013 relativamente al “Bando per il finanziamento, in favore di comuni pugliesi, di opere di urbanizzazione primaria e secondaria nell’ambito di insediamenti di edilizia residenziale pubblica”.

Le opere riguardano i lavori di riqualificazione e completamento del Parco intitolato al “Cardinale Ursi” in via Aldo Moro e oltre che alla creazione di un rondò tra via Ceruti e via Mattia Preti. Il progetto di completamento del parco prevede, oltre alla sistemazione della viabilità interna del parco stesso, la realizzazione di una serie di zone multifunzionali nel rispetto del luogo e dell’ambiente: aree verdi, aree per piccoli eventi, aree attrezzate anche con giochi per i diversamente abili, aree verdi specifiche per i cani e, quindi, la realizzazione di servizi ed infrastrutture di accoglienza.

Bloccati a Febbraio 2014, a Giugno il consigliere Lullo rispose al nostro articolo di denuncia (pur senza citarci), assicurandoci che i lavori sono stati volutamente sospesi dal settore lavori pubblici nonché dal direttore dei lavori in data 13/2/2014 per apportare migliorie nel progetto iniziale “senza aggravio di costi” come, per esempio, l’illuminazione con pannelli fotovoltaici, il corretto posizionamento dei servizi igienici per potere avere una migliore funzionalità e non ultimo l’impianto irriguo. Per il rondò in via Ceruti angolo via Mattia Preti sono state apportate modifiche per evitare di andare a modificare il tracciato della pista ciclabile.

“La perizia di variante comporta tempi più lunghi poiché trattasi di un finanziamento regionale. Oggi è possibile scrivere con certezza che in data 4 Giugno 2014 sarà firmata la perizia di variante e subito dopo riprenderanno i lavori del parco che avranno durata di circa 40 giorni fatti salvi imprevisti”.

Siamo arrivati a Settembre, i lavori sono finalmente ripresi, sembrava un sogno, che infatti è durato poco. Dopo 2 settimane un ennesimo stop ai lavori in prossimità della festa patronale, poi ripresi a Novembre per poi fermarsi nuovamente poco prima delle festività natalizie. Non sono ancora ripresi e siamo a fine Gennaio 2015.

Il parco è rimasto chiuso per tutta l’estate ed i bambini, per usufruire di uno spazio adeguato per giocare, sono stati costretti a scavalcare il cancello.

Anche la prossima estate i bambini del quartiere troveranno i cancelli chiusi o si aspettano le elezioni?

Dove sono finiti i 400 mila euro della Regione?

Secondo l’assessore Marcello Fisfola, i costi attuali del Ponte Bailey di via Carmine sono i seguenti.

  • Realizzazione delle fondazioni a rampe di accesso al ponte € 46.848,10;
  • Carico, trasporto, montaggio in opera € 7.000;
  • Progetto esecutivo e relazione di calcolo spese tecniche € 3.000;
  • Noleggio mensile dal 10/1/12 a 9/12/12 € 9.900;
  • Dal 10/12/12 al 9/12/13 € 10.800.
Totale = € 77.548,10.

 

Il costo di smontaggio non ci è stato fornito.
I lavori partiranno il 1 gennaio 2014 con determinazione dirigenziale del 17 aprile 2013, l’incarico per i lavori è stato assegnato allo studio Architetti Scimino associati di Agrigento.
Siamo a Giugno 2014, dove sono i lavori?

 

Aggiornato al 22/1/2015
Con Deliberazione di Giunta Comunale n. 308 del 5/12/2013 si è stabilito di continuare a disporre del servizio di noleggio del Ponte Bailey per ulteriori 12 mesi (dal 10/12/2013 al 09/12/2014), quantificata in (€ 900,00 x 12 + IVA) = € 13.176,00.
Con Determinazione Dirigenziale n. 3505 del 10/10/2014, è stata aggiudicata definitivamente l’Esecuzione delle indagini geologiche del canale Ciappetta-Camaggio per € 6.360,00.
Con Determinazione Dirigenziale n. 3504 del 10/10/2014, è stata aggiudicata definitivamente l’Esecuzione delle indagini geologiche del canale Ciappetta-Camaggio per altri € 2.318,00;
Con Delibera di Giunta n. 230 del 18/12/14 si è stabilito di continuare a disporre del servizio di noleggio del Ponte Bailey per ulteriori 6 mesi (dal 10/12/2014 al 09/06/2015) quantificata in (€ 900,00 x 6 + IVA) = € 6.588,00.

 

 Aggiornato al 3/1/2016
Con Delibera di Giunta n. 207 del 21/12/15 si è stabilito di continuare a disporre del servizio di noleggio del Ponte Bailey per ulteriori 12 mesi (dal 10/12/2015 al 9/12/2016) quantificata in (€ 900,00 x 6 + IVA) = € 13.176,00.

 

Totale aggiornato = 77.548,10 + 13.176,00 + 6.360,00 + 2.318,00 + 6.588,00 + 13.176,00 = € 119.166,10

Interventi Urgenti per la messa in sicurezza delle condotte pluviali di Corso Cavour e Via A. De Gasperi e lavori relativi al Canale “Ciappetta- Camaggio”

Per quanto riguarda i lavori sui collettori fognari di via De Gasperi (dopo il cedimento stradale di febbraio 2011), corso Cavour e quelli ricadenti nel sottosuolo tra via Eritrea e via Carmine relativi al canale Ciappetta-Camaggio, l’amministrazione aveva programmato interventi, sin da ottobre 2011 con uno studio di fattibilità, per € 9.530.000 totali suddivisi in:

  • 1,4 mln per il risanamento dei collettori (corso Cavour e via De Gasperi);
  • 8,13 mln per il risanamento del canale Ciappetta-Camaggio (via Carmine e via Eritrea).

A Luglio 2012 viene approvato il progetto preliminare del rifacimento del collettore fognario di corso Cavour-via De Gasperi mentre ad Aprile 2013 si ha l’approvazione del progetto definitivo.

Il tratto di via De Gasperi è stato interessato da un progetto (iniezioni in calcestruzzo alleggerito nel cunicolo di fogna bianca esistente) redatto dal settore Patrimonio in via d’urgenza, affidato alla ditta Edil Restauri per 108.000 euro, oltre a vari interventi d’urgenza per salvaguardare le reti di servizi sotterranee.

La strada venne riaperta al traffico a dicembre 2012.
A causa della mancanza del progetto esecutivo i restanti lavori di corso Cavour (1,3 milioni) non sono mai iniziati. Che fine hanno fatto i soldi?

Mentre l’ing. FIODO Antonino scelto per la progettazione dei lavori è stato pagato fino al progetto definitivo di settembre 2013, i lavori sono ancora in attesa di essere eseguiti.

Le coperture per effettuare i suddetti interventi provengono dalla rinuncia ai seguenti lavori.

Ulteriormente problematica è la situazione del canale Ciappetta-Camaggio sotto via Carmine-Eritrea, dove i lavori per oltre 8 milioni di euro sono ancora fermi.

In 4 anni di amministrazione, la Giunta Giorgino ha dato dimostrazione di non saper gestire un bilancio comunale, tanto che la Corte dei Conti ha evidenziato delle irregolarità nella gestione finanziaria delle risorse del Comune di Andria.

Nonostante tutto, l’assessore ai Lavori Pubblici Pierpaolo Matera ha pubblicato su Facebook una foto che raffigura l’inizio di una nuova opera: la nuova piazza della SS. Trinità.

Costo dell’opera (non ancora cominciata) € 200.000.

Si poteva riqualificare la piazza con molto meno?