Raccolta Differenziata


Era il lontano 2010 quando abbiamo cominciato per primi a parlare di Raccolta Differenziata porta a porta obbligatoria inserendola nel nostro Programma elettorale. Nel 2011 si è cominciato finalmente a parlarne anche in Consiglio Comunale. Dopo un lento e travagliato iter ad Agosto 2012 si cominciano ad eliminare i cassonetti stradali e a consegnare i kit per raccolta porta a porta.
Cosa è successo fino ad oggi?  Sui miglioramenti della raccolta differenziata e il rispetto del contratto siamo ancora indietro. Proviamo a fare un punto della situazione. Clicca su “Contratto e Inadempienze”.
  1. Contratto della durata per 7 anni di 90 milioni di euro suddivisi in 74 milioni per Andria e 16 per Canosa;
  2. I 3 mesi di start up (agosto, settembre, ottobre) sono stati cancellati con un’atto di indirizzo unilaterale del sindaco Giorgino il 31 agosto 2011 creando confusione e numerosi disservizi;
  3. Assenza totale di trasparenza nelle assunzioni;
  4. I materiali raccolti (plastica, alluminio, vetro, carta, ecc) sono di proprietà della Sangalli. Nell’anno 2013 i proventi sono stati pari a € 1.653.000,00;
  5. I benefici economici dei materiali raccolti con raccolta differenziata vanno esclusivamente alla Sangalli;
  6. Se l’umido viene conferito in una locazione maggiore di 70 km, i costi di conferimento e trasporto spettano al Comune. Nel 2013 abbiamo conferito presso la “Tersan Puglia” di Modugno (andata + ritorno = 90 km), a circa 96 € a Tonnellata. Nella discarica di Trani,paradossalmente, costerebbe circa 45 €;
  7. Se il cittadino supera il 65% di differenziata non c’è la riduzione della TARI (ex Tares);
  8. Premialità: 0,3% (circa 21.000 €) del canone annuale, per ogni punto % superiore alla soglia minima del 65% solo per la Sangalli;
  9. Ribasso gara d’appalto: scandalosamente dello 0,42%. Per la villa comunale di Andria, ad esempio, ci fu un ribasso del 33%;
  10. Assenza di codice a barre sulle buste per l’adozione della Tariffa Puntuale. La distribuzione delle buste con il codice (pag 11 – punto 4.1.1.12.1 e 4.1.1.12.2) doveva essere effettuata durante il periodo di start up di 3 mesi (agosto, settembre, ottobre). Di fatto quindi è inapplicabile sia la premialità che la penalità per i cittadini oltre che il controllo della corretta differenziazione dei rifiuti.
  11. Mancanza del database per l’anagrafe della differenziata e del sistema informaticoper la gestione dei codici a barre;
  12. Esumazione ed estumulazione: per Canosa è previsto nel bando mentre per Andria no, si paga a parte. Il proprietario dei due cimiteri è lo stesso;
  13. Innaffiamento verde pubblico: Canosa si (16 innaffiamenti l’anno), Andria no;
  14. Raccolta rifiuti particolari (pile, siringhe, farmaci, ecc): stesso numero di cassonetti per le 2 città nonostante numero di abitanti e dimensione diverse (60 pile, 30 farmaci);
  15. Campane del vetro: per Canosa 120, per Andria 350 e non sono state ancora tutte posizionate. Inoltre si stanno usando alcune campane del precedente appalto. Mappatura assente;
  16. Isola ecologica: Andria dovrebbe avere due punti di conferimento al pari di Canosa, con orari più ampi e aperto la domenica.
  17. Lavaggi cassonetti: vietato al cittadino il lavaggio del cassonetto, poiché il residuo liquido è considerato percolato. Sono previsti per contratto 36 lavaggi annuali, che invece sono diventati, in teoria, uno al mese per i mesi non estivi e uno ogni due settimane per i mesi estivi, per un totale di 16 lavaggi. Chi li ha mai visti?;
  18. Isole ecologiche mobili per eventi particolari sono ancora assenti;
  19. Pulizia strade: settimanale, in teoria ogni quartiere ruota giorno per giorno;
  20. Derattizzazione e disinfestazione da 36 interventi previsti per contratto ai soli 16 ogni anno;
  21. I cassonetti sono aumentati esponenzialmente anziché diminuire nonostante le promesse del sindaco Giorgino (vedi immagine sotto). Perché non puntare sulla raccolta notturna?
  22. Mancanza di cassonetti differenziati per strada (esempio come in villa comunale o al Municipio);
  23. Dogbox: 20 per Canosa e 20 per Andria, nonostante gli andriesi paghino di più e siano in numero superiore ai canosini. Mappatura assente;
  24. Non è conosciuto l’ammontare delle sanzioni comminate alla Sangalli e ai cittadini inadempienti o rei di atti illegali;
  25. Nel caso di rottura, perdita, furto o malfunzionamento di un cassonetto, la sostituzioneè a spese del cittadino;
  26. Le buste per la raccolta sono a spese del cittadino dopo il primo (ed unico) kit annuale di buste differenziate garantito per contratto;
  27. Call center impreparato (nelle fasi iniziali). Numero non raggiungibile da cellulare e non sempre operativo;
  28. Mancanza di una mappatura del posizionamento dei vari contenitori di pile esauste, medicinali scaduti (T/F), campane vetro, Dogbox, per facilitarne l’individuazione, la manutenzione ed il monitoraggio.
  29. Mancanza di trasparenza sui mezzi e attrezzature, ne manca qualcuno di quelli previsti?

Vicende giudiziarie

Sotto inchiesta l’appalto rifiuti al Comune di Andria nell’anno 2011. Il reato su cui il PM Dott. Giuseppe Maralfa ha indagato è “turbata libertà del procedimento di scelta del contraente” nella gara per i rifiuti solidi urbani. Almeno 8 indagati ad Andria per la gara relativa alla raccolta dei rifiuti solidi urbani: il sindaco Nicola Giorgino, l’assessore all’Ambiente Francesco Lotito, il Dirigente sett. Ambiente e Mobilità Maurizio PizzolorussoAntonio Dibari Dirigente Tecnico dell’Aro BT, Orazio Colimberti capo area dell’Aimeri Ambiente, Massimo Zurli Responsabile della gestione del servizio di Andria, Luca Venturin Direttore area operativa Biancamano S.p.A., Antonio Domenico Berardino funzionario ufficio Ambiente.

  • 1 Giugno 2012: Almeno 8 indagati ad Andria per la gara relativa alla raccolta dei rifiuti solidi urbani: il sindaco Nicola Giorgino, l’assessore all’Ambiente Francesco Lotito, il Dirigente sett. Ambiente e Mobilità Maurizio PizzolorussoAntonio Dibari Dirigente Tecnico dell’Aro BT, Orazio Colimberti capo area dell’Aimeri Ambiente, Massimo Zurli Responsabile della gestione del servizio di Andria, Luca Venturin Direttore area operativa Biancamano S.p.A., Antonio Domenico Berardino funzionario ufficio Ambiente.
    Il reato su cui il PM Dott. Giuseppe Maralfa sta indagando, chiedendo una proroga di 6 mesi, è “turbata libertà del procedimento di scelta del contraente” nella gara per i rifiuti solidi urbani di Andria.
  • 16 Febbraio 2014: I domiciliari per Giovanni Battista Pizzimbone e 3 dipendenti Aimeri nel mirino della procura di Trani per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Andria nell’anno 2011.
  • 17 Febbraio 2014: Appalto Aimeri: secondo arresto per l’ex assessore Lotito. Sotto inchiesta l’appalto rifiuti al Comune di Andria nell’anno 2011. Avrebbe turbato la libertà del procedimento di scelta del contraente per l’allargamento del servizio di raccolta rifiuti.
  • 19 Febbraio 2014: Vicenda rifiuti: viene archiviata la posizione del Sindaco Nicola Giorgino.
  • 22 Aprile 2014L’ex assessore Lotito scarcerato a Monza è ora ai domiciliari. L’attuale misura cautelare riguarda la vicenda “Aimeri” sulla quale indaga la Procura di Trani. È stato scarcerato dopo oltre 4 mesi di detenzione nel carcere di Opera, nell’ambito dell’inchiesta “Clean City”.
  • 13 Maggio 2014Torna in libertà l’ex assessore Francesco Lotito. È di ieri il provvedimento del Gip di Trani che ha provveduto alla scarcerazione dell’ex assessore all’Ambiente per il filone “Aimeri”. Nessun obbligo di firma per l’ex assessore all’Ambiente.
  • 25 Giugno 2014: Processo immediato per l’ex assessore Lotito per il filone Aimeri. Prima udienza fissata per il 10 Luglio 2014. Come si ricorderà, a febbraio, scattava la misura cautelare restrittiva nell’inchiesta che vide coinvolti anche i vertici dell’Aimeri.

11 dicembre 2013 . 26 arresti in Lombardia, Piemonte, Lazio e Puglia con sequestri per 14 milioni con le accuse di corruzione, turbativa d’asta, truffa e fatture false. Contestato pure l’appalto per la raccolta dei rifiuti del Comune di Andria e Canosa (assegnato nel 2011, valore 90 milioni), nel quale è indagato per corruzione l’assessore del Comune di Andria con deleghe all’ambiente Francesco Lotito (in carcere). Al centro delle indagini la ditta “Sangalli” che gestisce l’attuale servizio di raccolta dei rifiuti.

Ripercorriamo cronologicamente le vicende che hanno coinvolto anche la nostra città. Clicca su “Tribunale di Monza, vicenda Sangalli”.

  • 11 Dicembre 2013Tangenti, 26 arresti in 4 regioni: sequestri per 14 milioni.I militari della guardia di finanza di Milano e Monza questa mattina stanno eseguendo 26 misure di custodia cautelare, di cui 14 in carcere e 12 ai domiciliari, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Monza con al centro appalti pubblici truccati e tangenti a politici e amministratori locali. L’operazione è in corso dalle prime ore di questa mattina in Lombardia, Piemonte, Lazio e Puglia. Contestato pure l’appalto per la raccolta dei rifiuti del Comune di Andria e Canosa (assegnato nel 2011, valore 90 milioni), nel quale è indagato per corruzione l’attuale assessore del Comune di Andria con deleghe all’ambiente Francesco Lotito (in carcere).
  • 11 Dicembre 2013Arrestato l’assessore all’Ambiente del Comune di Andria Francesco Lotito. Al centro delle indagini la ditta “Sangalli” che gestisce l’attuale servizio di raccolta dei rifiuti. 26 in totale gli arrestati con le accuse di corruzione, turbativa d’asta, truffa e fatture false nell’operazione condotta dai finanzieri nella Lombardia, Piemonte, Lazio e Puglia. Secondo quanto riferito stamane, nel corso della conferenza stampa degli inquirenti a Monza, tra i vari filmati acquisiti dalle Fiamme Gialle, ce ne sarebbe uno in cui l’assessore Lotito, alla stazione Termini di Roma, riceveva da uno dei componenti della famiglia Sangalli, una tranche (si parla di 70 mila euro) della tangente in contanti in un sacchetto di plastica.
  • 18 Dicembre 2013Lotito: «nella busta Coin soltanto delle radiografie di una parente ammalata». L’ex assessore all’Ambiente dinnanzi al Gip di Monza fornisce la sua versione dei fatti.
  • 9 Gennaio 2014Vicenda “Sangalli”: resta in carcere Francesco Lotito. Respinta la richiesta di scarcerazione per l’ex Ass. all’Ambiente, Francesco Lotito. Intanto la famiglia Sangalli ha deciso di rispondere alle domande dei Pm.
  • 17 Febbraio 2014Appalto Aimeri: secondo arresto per l’ex assessore Lotito. Sotto inchiesta l’appalto rifiuti al Comune di Andria nell’anno 2011. Avrebbe turbato la libertà del procedimento di scelta del contraente per l’allargamento del servizio di raccolta rifiuti.
  • 22 Aprile 2014L’ex assessore Lotito scarcerato a Monza è ora ai domiciliari. L’attuale misura cautelare riguarda la vicenda “Aimeri” sulla quale indaga la Procura di Trani. È stato scarcerato dopo oltre 4 mesi di detenzione nel carcere di Opera, nell’ambito dell’inchiesta “Clean City”.
  • 7 Maggio 2014“Clean City”, scarcerato l’ex assessore all’Ambiente Francesco Lotito. La Cassazione ha ritenuto illegittima la competenza territoriale da parte del Gip di Monza. In pratica, le presunte tangenti sarebbero state ritirate a Roma. Francesco Lotito, resta comunque ai domiciliari per il filone delle inchieste “Aimeri”.
  • 13 Maggio 2014Torna in libertà l’ex assessore Francesco Lotito. È di ieri il provvedimento del Gip di Trani che ha provveduto alla scarcerazione dell’ex assessore all’Ambiente per il filone “Aimeri”. Nessun obbligo di firma per l’ex assessore all’Ambiente.
  • 25 Giugno 2014Processo immediato per l’ex assessore Lotito per il filone Aimeri. Prima udienza fissata per il 10 Luglio 2014. Come si ricorderà, a febbraio, scattava la misura cautelare restrittiva nell’inchiesta che vide coinvolti anche i vertici dell’Aimeri.

Abbiamo contribuito alla raccolta firme sulla legge di iniziativa popolare Strategia Rifiuti Zero che propone una serie di punti finalizzati a:
  • promuovere e incentivare anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo
  • spostare risorse dallo smaltimento e dall’incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo
  • contrastare il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali
  • ridurre progressivamente il conferimento in discarica e l’incenerimento
  • sancire il principio “chi inquina paga” prevedendo la responsabilità civile e penale per il reato di danno ambientale
  • dettare le norme che regolano l’accesso dei cittadini all’informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti
Per maggiori informazioni sulla proposta di legge potete collegarvi al sito: www.leggerifiutizero.it
Contratto Sangalli
Ecco il contratto completo che il comune di Andria ha stipulato con la ditta appaltatrice Sangalli, responsabile della nuova raccolta differenziata partita il 1° settembre scorso.
Potranno essere i cittadini a verificare tutti gli inadempimenti e le assurdità che la ditta e il comune hanno fatto passare per insignificanti.
Dibattito sulla raccolta